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piccolo spazio creativo










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August 21

...Tutto è DENTRO...

 Niccolò Fabi

"Dentro"

Hai dentro la tua malattia

hai dentro la tua cura

hai pioggia dentro il sole

hai ruggine e capriole

 ogni saggezza come ogni follia

la gioia e la sua nostalgia

 quelle parole che non trovi mai

come quelle che scordare non puoi

 

tutto è dentro

quello che hai

quello sai

è dentro

 

Bravo amore mio...sono straorgogliosa di te! Vedrai che ce la farai...

...Ti amo...

July 13

On the road...

 

 

 

 

 

Si parte !!!! =^^=

 

 

 

 

July 09

Dolcemente complicate...

[...]

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi, dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice… è finita. No. Finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina antiuomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina hai un esame peggio che a scuola…

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà, deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai, e sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi ci soffri come un cane. Sei stanca. C’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenerlo stretto, e così stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre… “io sto bene così, sto bene così, sto meglio così”… e il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima, ed è passato tanto di quel tempo e ce ne hai buttata talmente tanta, di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro allo specchio, perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui. E so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta. Nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine, ed è stata crisi. E hai pianto. Dio, quanto piangete ragazze… Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance. E poi hai scavato, hai parlato… quanto parlate ragazze. Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore… “perché faccio così?”… Se lo sono chiesto tutte. E allora… vai, giù con la ruspa nella tua storia, a due, quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque. Hai dentro un istinto che ti trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova “te”, perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima, prima della ruspa… Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente, innamorarsi di nuovo di se stessi o per la prima volta è come un diesel, parte piano. Bisogna insistere, ma quando va in corsa… E’ un’avventura ricostruire se stesse, la più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende, o dal taglio dei capelli. Io ho sempre adorato donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono vedere e capire… “attenti… il cantiere è aperto… stiamo lavorando per voi… ma soprattutto per noi stesse…”.

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per se stessa.

E’ la primavera a novembre, quando meno te lo aspetti.

[...]

*Jack Folla*

 

July 02

Life...in progress!

 

H O L A a tutti! Come vedete, il fatto di essere "disoccupata" mi porta a dedicare più tempo al mio blog che, negli ultimi tempi, aveva risentito parecchio dei miei impegni di studio e lavoro. Da mercoledì (giorno del mio ultimo esame) sto man mano recuperando lucidità mentale e sto riprendendo in mano la mia vita! E' noto che lo studio sia sovente causa di abbrutimento e trascuratezza e che, non appena è possibile recuperare un po' di tranquillità, sia necessario correre immediatamente ai ripari. Oggi riesco finalmente a vedere Dany, la mia parrucchiera di fiducia, per eliminare dalla mia testa gli inguardabili 5 centimetri di ricrescita (!). Il che è già una grande conquista. Poi sarà la volta dell'estetista (fai-da-te!) e solo allora potrò dire di essere una persona e non un piccolo Mowgli della jungla! Al di là dell'ozio sfrenato che sta caratterizzando le mie giornate da 6 giorni a questa parte, la mia vita non è mai totalmente tranquilla da corerre il rischio di annoiarmi. No. La mia testolina è sempre in movimento, colpa (forse) di un'eccessiva sensibilità che mi porta ad essere estremamente ricettiva nei confronti di tutto ciò che mi circonda. Ho scoperto di avere una straordinaria capacità di inquadrare le persone in maniera quasi istantanea (attenzione: inquadrare non è sinonimo di giudicare!) ma di concedere, tuttavia, sempre e comunque una possibilità, fino alla conferma definitiva di ciò che avevo già capito da tempo. La situazione è un po' troppo ingarbugliata per poterne parlare in questa sede, ma ciò che intendo dire, in definitiva, è che bisogna imparare a conoscere le persone, per evitare che queste possano prendersi libertà eccessive. Saper mettere qualcuno "al proprio posto" per evitare che "caghi fuori dal vasetto" fa parte della maturità della persona. Forse sono io che penso troppo e che vedo cose che ai più sfuggono, ma almeno posso dire di essere padrona della mia vita e di non lasciare che siano altri a condizionare il suo scorrere e a decidere le strade da prendere.

"La mia intelligenza mi ucciderà!". Così sia.

Chiuso il capitolo "rapporti interpersonali", passiamo alle cose serie. Tra le novità "succose" dell'ultimo periodo ce n'è una che sto caldeggiando parecchio e che spero non si riveli un fuoco di paglia.

Circa un mese fa, durante una delle mie ricerche in Rete, mi sono imbattuta in una offerta di stage della Rcs Digital (per chi fosse digiuno dell'argomento, è il gruppo editoriale del Corriere della Sera: "Rizzoli Corriere della Sera"), per lavorare nel campo dell'e-commerce e della gestione dei contenuti online e mobile. Con poche speranze ho inviato la richiesta, senza crearmi troppe illusioni. Quando ormai avevo archiviato la questione Rcs, una mattina, mentre poltrivo ancora nel letto, sono stata svegliata da una telefonata. Un"numero privato". Lì per lì nn volevo nemmeno rispondere, vista la voce da trans che mi ritrovo la mattina appena alzata, ma poi ho risposto. "Pronto è la signorina Arianna Ceccarelli? Chiamo dalla Rcs MediaGroup di Milano, per la richiesta di stage da lei effettuata. Volevo invitarla a venire su a Milano per un colloquio". Inutile dire che sono saltata letteralmente in piedi sul letto. Ero praticamente pronta a partire per Milano il giorno stesso, ma poi ho recuperato lucidità e ho fatto presente che un minimo di organizzazione per andare a Milano da Frosinone è necessaria. Per cui abbiamo posticipato il tutto alla fine di Luglio, dopo la pausa tunisina. In caso di esito positivo del colloquio, da Settembre a Novembre sarò catapultata in quel di Milano per questa nuova esperienza stagistica fuori porta. Dopo Genova, Milano. E poi? Chissà... l'unica cosa certa è che, con la mia laurea, se voglio lavorare, devo andare fuori. Il che, secondo me, è anche una fortuna da non sottovalutare. Andare a Milano sconvolgerebbe tutti i piani in programma per il prossimo anno accademico, ma il gioco vale la candela per cui... A MILAN! Detto ciò, continua il count-down per la Tunisia: -11! Prima di allora, due cene in vista: quella dell'amore mio che (finalmente) festeggia la sua laurea e...udite udite...la CENA DI CLASSE! Ahahah... mi viene da ridere solo a pensarci. Dopo 5 anni nei quali (eccetto alcuni casi sporadici) ognuno ha fatto perdere le proprie tracce, tutti di nuovo insieme, seduti intorno ad uno stesso tavolo.

S P E T T A C O L O! Staremo a vedere che succederà.

Buona giornata a tutti!

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